Small agencies with big ideas. Ok, ma come scegliere?

Con le elezioni americane lasciate da poco alle spalle ci continua ad echeggiare un motto che sicuramente avrete sentito “GO BIG OR GO HOME”.

Questa frase è stata usata e abusata largamente in comunicazione negli ultimi anni, politici, pubblicitari, professionisti di ogni età e nazione l’hanno ripetuta a raffica senza più accorgersi che ormai, il mondo è cambiato. Di nuovo.

Per continuare ad esprimersi in inglese, qualcuno potrebbe dire che oggi quel detto si è trasformato in un “GO SMALL OR GO HOME”.

Un approccio SMALL alla comunicazione è ormai il modo più smart per raggiungere i propri obiettivi. Prendete ad esempio la micro targettizzazione dei social, uno strumento che ormai ci permette di parlare non più a tutti sperando di interessare qualcuno con i nostri argomenti ma solo ad alcuni, quelli già più inclini ad ascoltare.

Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo visto fiorire decine di migliaia piccole agenzie di comunicazione indipendenti che, morso dopo morso, hanno mangiando il mercato alle cosiddette ‘grandi’.

Queste “piccole” o “ indipendenti” come vengono spesso chiamate, sono solitamente composte da persone provenienti da grandi network, stufi di sentirsi intrappolati in logiche di mercato ormai superate da tempo.

Sono strutture molto più snelle, veloci, reattive ed economiche rispetto alle classiche agenzie e quindi risultano naturalmente attraenti per ogni tipo di cliente.

Fin qui starete probabilmente pensando che scegliere una piccola agenzia per la propria comunicazione sia sempre la scelta giusta. Diciamo che questa frase è vera a metà.

Una scelta di questo tipo è sicuramente la più contemporanea ma non è esente da rischi.

Il problema delle ‘indipendenti’ non è, come dicono in molti, la disorganizzazione o la mancanza di staff, il vero problema è che la comunicazione è un lavoro serio che richiede professionisti del settore.

Avere una macchina fotografica non ti rende un fotografo, avere una agenzia non ti rende un pubblicitario. Scegliere una piccola agenzia conviene se, e solo se, si sceglie un’azienda fatta di professionisti del settore, fatta di persone che hanno dimostrato con risultati la propria competenza in materia.

Questo discorso potrà sembrare banale ad una prima lettura ma in molti sottovalutano il potere di una comunicazione fatta da professionisti nel settore e questo si tramuta in enormi possibilità di business buttate al vento.

In ultima analisi, sia che la scelta ricada su una grande agenzia o su un piccolo network quello che è fondamentale è comunicare correttamente e coerentemente. Magari attraverso lo storytelling e la creazione del valore di marca che risultano essere aspetti sempre più sottovalutati dalle aziende.

E se si riuscirà a ridargli importanza, anche grazie ai nuovi mezzi di comunicazione che hanno creato nuove opportunità, chiunque può raggiungere i propri obiettivi con una buona campagna pubblicitaria,.

GRANDI o piccoli che siano.